Parole inutili per un post retorico

corsa nel pratoMettere al mondo un figlio oggi, una sfida che fa venire i brividi. Per quello che gli offri, per quello che gli mancherà. Un mondo pieno di brutture strombazzate con poco pudore da giornali e tv. L’insensatezza umana che diventa show, l’arroganza come principale forma di comunicazione. Il razzismo, questa fobia di tutto quello che ha un colore, una forma, un passato, un pensiero diversi. Il sessismo, questa ricerca di parità che il più delle volte è un livellamento verso il basso.

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Mamme si impara (spero)

Dicono che quel che conta non è la meta, ma il viaggio. Dicono che comunque sempre il cambiamento porta buono. E io ci credo.
Mi piace tuffarmi nelle novità, la mia testa ha bisogno di stare in fermento per la maggior parte del tempo, di macinare idee (anche usate), di correre dietro a qualcosa, insomma.
E ora come ora, ne ho di cose a cui stare dietro. Che poi in realtà quelle principali sono solo due, ma fanno per duecento: i miei pupi, 16 mesi il primogenito, 3 il secondo.

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