Post sul post partum n° 2

ciabatteDicevamo di come ci si sente nel primo periodo dopo il lieto evento. In sunto: si è stanche, ma stanche è un eufemismo. Fuori forma, anche, perché nella migliore delle ipotesi nelle ultime settimane prima del parto sarai riuscita a malapena a trascinarti da un divano a un letto (ginnastica base), a fare qualche passeggiata stile pensionato ottuagenario (non per tutti), e a piegarti quanto basta per allacciare le scarpe (sport estremo).
Non avrai voglia di ricevere la visita -magari pure a sorpresa- della cugina dell’amica di tua zia, che in condizioni di normalità non ti avrebbe salutata per strada, ma trova sia una splendida idea venire a fare un salutino al pupo (che ha 2 giorni di vita) ora che tu sei in pigiama, ma sporco, con le occhiaie tatuate e spettinata come se fossi appena uscita dalla galleria del vento. E con il desiderio di socializzare di una cavia con il suo vivisezionatore. Continua a leggere

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Post sul post partum n° 1

ciabatteSon così numerose, le gioie del post partum, che a volerle elencare non si sa da che parte cominciare. Qualunque tipo di parto tu abbia avuto, subito dopo (e il subito non finisce proprio in un batter d’occhio) sei una donna disfatta. Chi più chi meno, questione di nuance.

Dimentichiamo per un attimo la poesia di essere finalmente mamma, e concentriamoci spietatamente su ciò che resta di un essere umano dopo esser stato attraversato da un altro essere umano, dolce e bellissimo, ma non innocuo e minuscolo come sembra una volta adagiato nella sua culletta. Continua a leggere